Premetto come al solito che io le recensioni non riesco a scrivere, se volete leggere recensioni di questo libro andate da un’altra parte, nel sito dovreste trovarne un bel po’. Altra premessa questo non è decisamente il mio genere (disse quello che stravede per I”S di Masakazu Katsura). Terza e ultima premessa conosco Ninna da un po’ di anni tramite il suo blog, l’ho conosciuta dal vivo e quindi potrei essere poco obbiettivo, ma cercherò di esserlo il più possibile (che schifo di italiano che sto usando…). Prima di tutto il libro che ho appena finito di leggere ieri è Ti Voglio Vivere di Rossella Rasulo nota sul web come Ninna. Allora il libro mi è piaciuto, l’ho trovato molto lineare, di facile lettura, che per il target a cui si rivolge penso sia fondamentale. La storia è interessante e originale soprattutto nel finale che non è melenso e “hollywoodiano” come ci si potrebbe aspettare da questo genere di libri. Un altro aspetto positivo è che, almeno secondo me, Rossella riesce a creare dei veri adolescenti, non le macchiette idiote che vediamo spesso nei film italiani e non, dove troviamo un quindicenne spesso interpretato da uno che ha dieci anni di più. (Non c’è con il libro ma ci stava bene…). Leggendo i problemi e i drammi di questi ragazzi e ragazze in parte mi ha riportato alla mia adolescenza… le passeggiate con gli amici al parco, le uscite la sera… no aspetta… ‘ste cose non hanno fatto mai parte della mia adolescenza XD A parte la battuta che non farà ridere nessuno il punto rimane quello. Il compagno maledetto, il professore che non riesce a gestire la classe, i professori che impazzivano di botto, sono più o meno situazioni che tutti noi abbiamo vissuto. Dei personaggi posso dire che… sarà che son adolescenti ma nessuno mi sta simpatico che non vuol dire che non mi siano piaciuti. Ecco sicuramente l’unico con cui potrei uscire la sera per una serata tra amici è Fabrizio. Mel sinceramente è troppo negativista anche per me (il che è tutto dire…). Gli aspetti negativi di questo libro? Oddio oltre l’orrida copertina (Ninna non me ne voglia), che sinceramente mi ricorda un fior di fragola con inserti di Puffo e al titolo che sinceramente lascia a desiderare, dovrebbe essere preso da una canzone di Antonacci cioè Convivendo, però non giustifica un titolo così brutto che se non sbaglio non è nemmeno italiano. Ecco un altro merito di questo libro, se si può dire così, è che non si usano le “k” e le abbreviazioni in stile sms, anzi ne viene stigmatizzato l’uso. Concludendo se siete nel target del libro leggetelo pure… ma anche se non siete nel target… io penso lo farò leggere ad una delle mie sorelle, quella più in là con gli anni, per farle ricordare i bei tempi in cui era adolescente. Un milione d’anni fa o forse due… cantava qualcuno!
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