Ieri ho finito di leggere il libro che Francesco e Luca hanno scritto insieme cioè “Evelyn Starr – Il Diario delle Due Lune“, premettendo che è un libro per ragazzi dai dieci anni in su, quindi non rientro assolutamente nel target, premettendo questo devo dire che è un bel libro e che mi è piaciuto. E’ un libro fantasy per giovani adolescenti, quindi ha tutti gli i tratti di questo genere, l’eroina che affronta un viaggio pericoloso alla scoperta di un mondo strano e dimenticato ma è un viaggio anche di trasformazione e di evoluzione, con lei ci sono il misterioso ragazzo di cui è segretamente attratta e un personaggio divertente ed ironico. Poi c’è la divisione manichea tra bene e male, in questo caso i Senzastelle e il Signore delle Nebbie e i Guardiani delle Nebbie di cui fa parte la protagonista Evelyn Starr. Cosa mi è piaciuto di questo libro? Prima di tutto alcuni personaggi e su tutti Stillygan, il furetto ironico e con una parlantina svelta che accompagna Evelyn nel suo viaggio. Anche Evelyn non è male, al confronto con altre giovani eroine di altre saghe fantasy… beh, mi sta decisamente più simpatica! (Ogni riferimento a Sofia della Ragazza Drago non è puramente casuale!). Comunque sia ogni personaggio è strutturato bene soprattutto visto il target a cui il libro si riferisce. Un altro punto a favore degli autori, oltre alla scrittura molto scorrevole e interessante, ci sono le ambientazioni molto suggestive e appassionanti, ricche di magia, e mi riferisco sia a quelle di Ithil Rune sia quelle del Mullagh Maat. Un altro aspetto positivo è la trasformazione che subisco i personaggi quando attraversano il portale che il porta nel Mullagh Maat, è un “trovata” molto carina e divertente. Ormai sono un lettore smaliziato quindi alcuni cattivi, come il goblin Huri, li ho trovati fin troppo “macchiette” e stereotipati e alcuni colpi di scena li avevo già intuiti all’inizio del libro, invece un lettore più piccolo sicuramente non troverebbe questi problemi. Per finire i disegni della disegnatrice Silvia Bigolin sono davvero molto belli, l’unica cosa che manca… e che avrei voluto nel libro sarebbe una bella cartina del Mullagh Maat per orientarsi un po’ durante lo svolgimento della storia. Questo è tutto, sicuramente è un libro adatto ai più piccoli e quindi lo consiglio a chi è in target per la colonna del Battello a Vapore della Piemme.
E’ tempo che il velo di ipocrisia e di mistificazione venga squarciato e che i normali mortali scoprano la verità sulle varie correnti che esistono e sulle varie altre chiese e congregazioni che si sono originate dalla Chiesa Universale del Cosplay. Dovete sapere infatti che un tempo la Chiesa Universale del Cosplay aveva nel suo seno (che purtroppo non è quello di donna… ma si intende altro, son cose strane lo so, come la tizia con due vagine… io ne ho quattro però nessuno mi ha mai intervistato!) tutti i cosplayer italiani, erano tutti asserviti al Santo Padre del Cosplay, figura ancora avvolta nel mistero e di non si sa realmente la vera identità, tutti osservavano pedissequamente I 10 Comandamenti del Perfect Cosplayer. La Chiesa Universale del Cosplay si sciolse e si divise in varie altre chiese e congregazioni dopo la misteriosa scomparsa del suo leader, il Santo Padre del Cosplay. C’è chi dice che questa figura avvolta nella nebbia della Val Padana sia stata mangiata da un demone cornuto, chi invece dice che è scappato in Brasile con tutti i soldi che i fedeli gli avevano donato, chi che si sia ritirato in un monastero della Grecia devolvendo al Fisco italiano tutti i risparmi della Chiesa Universale del Cosplay. In realtà nessuno sa bene dove sia finito il Santo Padre del Cosplay, c’è chi spera che ritorni per portare nuovamente unità ai suoi figlioli sparsi per tutte le varie branche in cui si è divisa la sua Chiesa. Ora passiamo, quindi, ad analizzare le varie congregazioni tuttora esistenti sul suolo italico. Si parte da una delle Chiese più potenti e famose, che conta moltissimi fedeli sparsi per tutta la penisola. Sto parlando della Santa Chiesa Gioiosa del Cosmo del Cosplay, che venera il Santo Polpo Viola che si dice arriverà per purgare il mondo dagli infedeli e aprire le porte del Paradiso del Cosplay a tutti coloro che sono degni di seguirlo e regnerà sui cosplayers e sugli otaku per un’eternità tentacolosa e appiccicosa. Chi segue questa religione viene chiamato, spesso in maniera dispregiativa da fedeli di altre Chiese, “Polpista” o “Tentacolare”.
Il polpo adorato dalla Santa Chiesa Gioiosa del Cosplay (fonte immagine qui)
Un’altra grande congregazione, che spesso ha rapporti amichevoli con la Santa Chiesa Gioiosa del Cosmo del Cosplay, è la Sacra Congregazione per il Cosplay Siciliano che venera una statuetta chiamata “Yoko” che rappresenterebbe una divinità dello stesso nome che dovrebbe arrivare alla fine del mondo per salvare l’umanità dagli alieni. Una delle tante Chiese, poi, che a sede a Roma è la Chiesa dell’Antico Satiro del Cosplay, i cui fedeli aspirano ad entrare nelle grazie del Sommo Sacerdote Satiro (che è l’incarnazione terrena del Dio Pan che loro adorano) per poter salvarsi quando il mondo verrà distrutto dal meteorite cosmico che questi fedeli, pensano, colpirà la terra. C’è anche da dire comunque che molte Chiese sono state distrutte o si sciolte nel corso degli anni, vuoi per dissidi interni, vuoi per attacchi esterni e alle volte per vere e proprie crociate che hanno portato morte e distruzione nei confini dell’Italia. Tra queste ricorderò soltanto La Lega delle Sante e Graziose Cosplayers che aveva un’importante influenza nel Nord Italia. Questa Chiesa poi, per motivi che qui sarebbe troppo lungo affrontare ma vi rimando al buon testo del buon Franciosi intitolato “La Lega delle Sante e Graziose Cosplayers – Ragioni e Spiegazioni sulla fine di una delle Chiese più discusse in ambito accademico – Con tavole illustrative per chi è duro di comprendonio” che se comprate al libro, sempre del Franciosi, “Come sono diventato un lemure e perché” potrete ricevere in regalo un fantastico set di armature dei Cavalieri dello Zodiaco per partecipare con successo a quel contest, che cazzo, non riuscite mai a vincere! Parlando di altri culti, ma questa volta vivi e vegeti, voglio parlare di un culto che sta rapidamente prendendo piede nel paese e che, per potenza e per numeri, potrebbe aspirare a diventare il primo movimento religioso del Cosplay. Sto parlando della Grande Chiesa Horror del Cosplay, questi singolari fedeli adorano una trinità composta da Dracula, l’Uomo Lupo e Frankenstein considerati come le figure salvifiche, dei messia, che porteranno gloria e prosperità ai loro adepti (e distruggeranno gli avversari, ma questo è sottinteso). Il fantastico inno di questa particolare Chiesa, che viene eseguito ogni volta all’inizio e alla fine di ogni funzione, è il seguente:
Il più recente successo di questa Chiesa è la conversione della diocesi di Mantova. Da fonti interne all’Alto Concilio di questa congregazione si viene a sapere che hanno intenzione di espandere il loro domino in tutta l’Italia in attesa dell’arrivo della loro Santissima Trinità. Sempre parlando di cose horror, è da segnalare La Chiesa dell’Ombrello del Cosplay, che venera un potente ombrello, chiamato, con un nome in codice, “Alice” (che per alcuni starebbe per Altamente Letale Iconico Cosplay Eterno o per altri non significherebbe una beata mazza). Gli “ombrellanti”, come vengono definiti, profetizzano quindi l’arrivo di questo ombrello possente che spazzerebbe via le orde di zombie che ammorberebbero la terra durante la fine del mondo (e che in pratica sarebbero chiunque non faccia parte del loro credo). C’è anche una branca eretica di questa Chiesa, sconfitta in una recente crociata, che, venerano gli zombie come salvatori dal malvagio ombrello, chiamato in questa versione “Umbrella” che vorrebbe dominare il mondo e rendere tutti uguali. Non sono purtroppo pervenuti scritti che ci attestino il significato di “Umbrella” quindi non sappiamo cosa voglia dire effettivamente. Ci sarebbe da parlare ancora di altre e numerose sette e chiese del variegato mondo del cosplay italico, ma purtroppo il tempo scarseggia e cari telespettatori è giunta l’ora della buona notte, nella speranza che presto sorga una nuova setta, una setta che adori come unico Dio dell’Universo del Cosplay solo un essere. Me. Mad Dog il demone ribelle! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH
Ieri ho finito il secondo volume, appena uscito, della versione Absolute di Authority edito da Magic Press il fumetto creato da Warren Ellis e disegnato da Bryan Hitch (le cui storie sono raccolte nel primo volume della edizione Absolute), che in questo secondo volume porta la firma di Mark Millar e i disegni di Frank Quitely e di altri talentuosi artisti tra cui Arthur Adams. Già il primo volume, comprato scontatissimo all’ultima Lucca Comics & Games, mi aveva impressionato favorevolmente e l’avevo trovato davvero un bel fumetto, particolare, accattivante. Insomma uno dei migliori fumetti che avessi mai letto sia per storia e personaggi sia per i disegni, davvero fantastici, di Hitch ed anche il secondo volume conferma le aspettative anche se è completamente il team di scrittore e disegnatori. Anche il secondo volume a livello di storie è bello ed interessante, all’altezza del primo, e anche il comparto grafico è eccellente (anche se, per quanto Quitely e Adams siano dei geni della matita non raggiungono le vette di Hitch). Ora vi parlerò più diffusamente di cosa mi è piaciuto di questi due volumi. Quello che mi è piaciuto di più a livello di trame e di personaggi è l’irriverenza, la trasgressione, la violenza, l’originalità che si trovano in tutti e due i cicli di storie, sia quelle firmate da Ellis sia quelle firmate di Millar. I personaggi poi sono più che i soliti stereotipi dei supereroi dei fumetti e anche i villian sono molto interessanti come il Doctor “Rinnegato”. Non è il solito supergruppo è qualcosa di più, insomma il fatto che si credano (e lo sono) superiori ai governi terrestri e agiscano come gli pare e piace è qualcosa che mi ha fatto veramente divertire molto. E’ difficile scegliere il mio personaggio preferito perché tra Jenny Sparks, Jack Hawksmoor e The Doctor, sono tutti tre personaggi stupendi, che letteralmente ho adorato sia per la loro personalità che per i loro poteri. (Comunque bisogna dire che nelle storie scritte da Millar, Authority si scontra con quelli che stanno davvero dietro al G8 che in pratica li sostituiscono con altri tizi che più o meno gli assomigliano per poteri ecc… e sono tutti rappresentanti di una nazione del G8 cosa che mi ha ricordato i Liberators dell’Universo Ultimate anch’essi creati da Millar). Poi… poi nelle storie ci sono trovate che ho trovato davvero simpatiche, forse alcune non sono propriamente originali però sono tutte storie assai divertenti che io ho letto in pochissimo tempo, che ho letteralmente divorato. Passando ai disegni, Hitch è straordinario ai livelli degli Ultimates, davvero una gioia per gli occhi, anche Quitely è bravo, come Adams e gli altri disegnatori, ma non raggiungono le vette di Hitch. Quindi che rimane a dire? Che questi due volumoni me lo sono finiti in due\tre giorni tutti insieme e che mi mancherà Authority infatti credo che le prossime storie, che da quel che leggo su Wikipedia non sono all’altezza di quelle contenute nei due Absolute e non sono scritte né da Ellis né da Millar, non credo che verranno messe in un volume Absolute. Quindi si mi mancherà il Carrier e tutti i tipacci che trasporta… spero di rifarmi con il secondo volume Absolute di Planetary, serie scritta sempre da Warren Ellis e disegnata dall’immenso John Cassaday, che dovrebbe uscire presto nelle fumetterie, se non proprio la settimana prossima! Serie che, insieme a The Authority, vi consiglio caldamente di leggere!
Come vi avevo promesso in questo post parlerò di The Boys il fumetto creato da Garth Ennis e da Darick Robertson. Di cosa parla The Boys? Allora, prendete il nostro mondo, metteteci i supereroi che non saranno senza macchia e senza paura ma, dato che è il mondo reale, saranno degli stronzi megalomani se non completamente folli, metteteci che, come insegna Watchmen (e Giovenale prima di Alan Moore), bisogna rispondere alla domanda “Chi controlla i controllori?”. La risposta a suddetta domanda sarà i The Boys. I The Boys sono un gruppo di persone, alcune con poteri altri no, che controllano che i supereroi non facciano troppe “cazzate” e che vengano rimessi in riga. E’ una serie estremamente violenta, piena di sesso, irriverente ed ironica con la tipica impronta di Garth Ennis. Impreziosita poi da disegni di Darick Robertson che è davvero bravissimo quando bisogna disegnare questi fumetti estremamente ancorati alla realtà, oserei dire brutali. E’ davvero un bel fumetto, ben scritto e ben disegnato che vi consiglio, soprattutto se vi piace questo genere di intrattenimento. Per ora io ho letto solo il primo numero, con grandissimo ritardo, quindi sto aspettando che in fumetteria tornino gli altri numeri, per ora, infatti, se non sbaglio in Italia sono stati pubblicati, dalla Panini Comics circa dodici numeri di The Boys nel formato 100%.
Ok lo so, non mi faccio sentire molto in questo periodo sul blog, mi spiace ma… è uno di quei periodi in cui non mi va di scrivere molto nel blog, non che non abbia tempo, anzi, solo che a volte la voglia di scrivere non è molta. Forse questo periodo di latitanza è finito, chissà! Di cosa voglio parlarvi in questo post? Ovviamente delle mie ultime letture, per iniziare proprio dall’ultimo libro “La Guerra di Spartaco” di Barry Strauss, un libro assai interessante che, unendo le poche fonti a nostra disposizione e le “indagini” e scoperte storiche ricostruisce la vicenda del famoso Spartaco il più fedelmente possibile. L’ho trovato davvero esauriente e completo, per chi, soprattutto come me, è un appassionato di Storia e gli piace leggere anche libro un po’ più “specialistici” della media. Spartaco è davvero una figura storica molto interessante, quel che è riuscito a fare e la minaccia che è diventato per Roma e l’umiliazione che le ha inflitto fa riflettere molto, come anche il suo errore. Cioè quello di non capire quando mollare perché la macchina di Roma prima o poi l’avrebbe distrutto, era lenta ma avrebbe risposto in maniera spietata, cosa che poi ha fatto. Anche se probabilmente Spartaco non poteva mollare, non poteva lasciare l’Italia quando avrebbe potuto perché ormai non controllava più la ribellione che aveva creato… perché aveva accesso un fiammifero che aveva prodotto un incendio troppo grande perché riuscisse a domarlo… Poi di che parliamo? Vi vorrei parlare di “The Boys” il fumetto di Garth Ennis e di Darick Robertson ma merita uno spazio a parte. Allora parlo di “La notte del drive-in” di Joe R. Lansdale che ho ricevuto per Natale. Beh, che dire, sono due romanzi l’uno di seguito dell’altro, e sono folli come poche cose al mondo. E’ un vero e proprio delirio di sangue, carne e morte. Un delirio assai ironico e grottesco tra King e Lovecraft… Un delirio che vi consiglio caldamente di leggere. Per finire parliamo di videogame, ultimamente mi sono innamorato nuovamente di Hearts of Iron 2 Doomsday della Paradox, un videogioco strategico in tempo reale in cui possiamo controllare una nazione di nostra scelta prima, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, possiamo scegliere, per esempio dagli USA alla Germania, dall’Italia alla Francia fino a finire con nazioni “poco usate” come l’Ungheria o il Siam. Insomma possiamo usare quasi tutte le nazioni che c’erano allora sullo scacchiere mondiale. Possiamo allearci con chi vogliamo (o almeno con chi ha la nostra linea diplomatica…), possiamo seguire la storia e cercare di mandarla avanti così come è andata o possiamo invertirla, cambiarla. Poi dopo aver conquistato una nazione puoi liberarla come tuo “stato pupazzo” o se possibile liberare altre nazioni nella nazione che c’era prima per esempio l’URSS ha tante nazioni separate che puoi “liberare”. Uno spasso insomma! Ora ho finito la mia ultima giocata con gli USA, ho sconfitto il Giappone e poi la Germania e ho sottomesso l’URSS. Penso che prenderò nuovamente l’Italia e… vedrò di fare qualcosa di nuovo… altrimenti stavo pensando di prendere la Cina Nazionalista… una bella avventura dato che appena la prendi sta in guerra con il Giappone e dopo non sta messa affatto meglio… Devo dire che mi tenta l’idea di giocare ad Hearts of Iron 3, il problema è che mi spaventa la troppa vastità del nuovo gioco, già questo è “vasto” con tutte le sezioni che si possono controllare… il nuovo ha più di 15000 regioni! Diventa un po’ troppo complicato mesa… XD
Detto questo vi saluto, forse mi faccio una giocata a Risiko per pc, quello per MS DOS per intenderci!
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