Prodigium – L’Acropoli delle Ombre

Nemmeno vi dico più che io le recensioni non le so scrivere, per trovare una recensione di questo libro, potete andare nel blog di Luca o in quello di Tanabrus. Premettendo che sono molto onorato dal fatto di essere uno dei sessantaquattro prescelti per quest’anteprima, inizio ad esporre i miei pensieri su questo secondo tomo del dittico di Prodigium. Posso dire che il libro mi è piaciuto, anche se preferito la saga di Estasia a questa di Prodigium, soprattutto il secondo libro della saga di Bolak & Co. Partendo dai difetti riscontrati, l’uso dei troppi colpi di scena che già aveva minato il terzo libro di Estasia, colpi di scena spesso “telefonati” molto prima che avvengano, (sembrava di essere in una di quella puntate di Detective Conan…). Questo penso sia il problema generale e più grande di questo dittico, così come della trilogia di Estasia ed anche del racconto che Francesco ha scritto per Sanctuary. Insomma il nostro dovrebbe seguire più telefilm alla Criminal Minds o alla The Mentalist e non la Signora in Giallo. Punto meno dolente alcuni errori riscontrati nella lettura, errori di battitura, ma essendo un’anteprima possono anche essere perdonati. Passando alla storia, per quanto, come ho scritto, ci siano troppi colpi di scena, scorre velocemente, è ben costruita e i personaggi sono a tutto tondo. Anche se, personalmente, ho odiato tutti i buoni, soprattutto la Magistra. I personaggi che preferisco sono Lady Naeel, Ravnarkor e Sarnèsh che purtroppo ha avuto pochissimo screen time rispetto al libro precedente. I tutori sinceramente sono abbastanza insipidi (tranne il nano Iugho) mentre i Prodigium in pratica si risolvono quasi nella sua Alyssa con la sua storia d’amore con ****** che monopolizza un po’ tutta la vicenda. Attenzione, non dico che Kaleb & Co. abbiamo spazio nullo, ma sicuramente Alyssa è il personaggio preferito dal Falco, è il personaggio principale della vicenda. A momenti lo stesso ****** diventa più importante di alcuni membri dei Prodigium. Un altro problema di questo libro, un piccolo problema, è l’utilizzo di alcuni personaggi secondari, un po’ a casaccio… Comunque sicuramente il personaggio che spicca sugli altri è Lady Naeel, machiavellica, accattivante, sensuale, ambiziosa, mi ha ricordato molto il personaggio di Mystica della Marvel. Insieme ad Alyssa è il personaggio che più mi è rimasto in mente. Passando al cattivo vero e proprio, cioè Ravnakor, mi è sembrato essere molto simile a Disperio, entrambi maghi molto potenti, entrambi alla ricerca di un potere da “risvegliare”, entrambi immischiati in trame che hanno ordito nel corso degli anni. Due personaggi molto simili, la differenza sostanziale è che Disperio alla fine è un coglione, invece Ravnakor sa il fatto suo. Passando al finale, ci sono alcuni problemi, per prima cosa le troppe poche morti, qualche tutore poteva morire senza che ne sentivamo troppo la mancanza, alcuni sono veramente inutili alla fine della storia, mentre proprio una morte (quella di *******) è veramente stupida e fatta male. Poi, il finale vero e proprio non ci viene interamente mostrato. Che succede alla fine? Boh, non si sa.bene, vincono i buoni, almeno sembra… Pensandoci, un altro problema di Francesco è che alcuni personaggi di questo libro non si sa bene che poteri abbiano, parlo della Magistra e di Ravnakor soprattutto… Tirando comunque le somme, abbiamo capito che al Falco piace la musica e i cignon… c’è li infila sempre nei suoi libri! XD

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Concludendo un libro interessante, che porta a compimento ciò che era iniziato nel primo tomo, facendo evolvere i personaggi verso un finale per niente scontato. Forse più ammazzamenti e meno colpi di scena l’avrebbe reso un libro perfetto.