Né a Dio né al Diavolo di Aislinn

Qualche giorno fa ho finito di leggere “Né a Dio né al Diavolo” l’ultimo libro scritto da Aislinn edito dalla Gainsworth Publishing. Conosco Aislinn da un bel po’ di anni e ho letto con piacere i due Angelize quindi ero molto interessato a questo nuovo tomo e le mie aspettative sono state completamente soddisfatte. Cosa c’è di meglio, infatti, di un libro urban fantasy in cui ci sono vampiri, metal e giochi di ruolo? Nulla, probabilmente. La storia è interessante, soprattutto la parte ambientata nel “passato” che è molto angosciante e che da un’idea molto chiara di come doveva essere il pezzo di mondo in cui si svolge la storia all’epoca. Non mi dispiacerebbe leggere, in un futuro libro, altro sul passato di alcuni dei personaggi, in epoche diversa dalla nostra. Ho, ovviamente, apprezzato i personaggi, tra tutti Mircalla ma devo dire che sono tutti personaggi, sia gli umani che i vampiri, molto “veritieri”. Si vede che hanno tutti delle motivazioni ben precise, che hanno un passato vero e non sono stereotipati. E Tom mi ricorda in parte un mio caro amico, per certi versi sembra uguale, ma conoscendo il mio di Tom avrebbe probabilmente ucciso tutti i vampiri in ben poco tempo con la sua conoscenza enciclopedica dei succhia sangue (rivaleggia con la mia probabilmente). Non ho sopportato, a volte, il protagonista Ivan che, a volte, mi ha ricordato un po’ Shinji da Evangelion. Mi è piaciuto pure un personaggio che arriva alla fine (non dico il nome per evitare spoiler) che non viene approfondito completamente in questo libro ma di cui forse, intuisco, sapremo di più nel seguito. Uno dei pregi di questo libro, oltre ai protagonisti, è l’ambientazione. Aislinn ha ambientato la vicenda nella finta cittadina piemontese di Biveno, una cittadina italiana di provincia anonima ed è riuscita a cogliere perfettamente l’atmosfera e la “vita” di un luogo del genere. Mi sembrava di stare veramente a Biveno, ho avuto anche il dubbio che esistesse veramente. I vampiri di Aislinn sono tormentati e maledetti, come è giusto che sia, con qualche aspetto classico dei vampiri ed altri ripresi direttamente dal Dracula originale di Bram Stoker e spesso dimenticati nelle altre incarnazioni dei succhia-sangue. E’ molto… inusuale, inoltre, l’origine di uno dei vampiri che mi è piaciuta davvero molto, è un aspetto davvero raro che, a quanto sappia io, non è quasi mai stato usato in letteratura o nel cinema\tv. Poi ho assolutamente adorato tutti i riferimenti nerd e ai giochi di ruolo (non sono così metallaro da capire tutti i riferimenti sul metal XD) e ho colto pure il riferimento ad Angelize! Ciliegina sulla torta la bellissima intervista che Luca Tarenzi ha fatto ad Aislinn e che si trova alla fine del libro, davvero un tocco di classe per finire questa lettura. Insomma “Né a Dio né al Diavolo” mi è piaciuto moltissimo, è uno dei libri migliori che ho letto quest’anno finora e spero presto di leggerne il seguito.