Insecta di Gianrico Gambino

Ormai qualche giorno fa ho finito la lettura di “Insecta” il primo libro del mio amico Gianrico Gambino anche noto come Eleas nell’ambiente dei blogger d’annata, diciamo. Il libro è edito da Astro Edizioni e l’ho comprato all’ultima Lucca Comics & Games. Anni fa nel suo blog Gianrico iniziò dei post/racconto, a seguito di uno spiacevole incontro con un bombo, ambientati in un futuro post-apocalittico in cui l’umanità era allo stremo e gli insetti, ormai giganti, erano divenuti la razza padrona del pianeta. Da quei post, quindi, è nato un libro di fantascienza che ho apprezzato davvero molto e di cui aspetto con impazienza il seguito. Quello che mi piaciuto di più di “Insecta” è stata la storia, intricata, la maggior parte delle volte non è banale ed è anche molto movimentata e il fatto che non puoi affezionarti a nessuno perché, anche chi pensi sia il protagonista, schiatta in maniera invereconda. Mi è piaciuto anche che gli insetti sono personaggi a tutto tondo, hanno una loro lingua, delle loro usanze e sono diversi, moltissimo, dagli insetti di “Starship Troopers“. Ecco le uniche cose in cui si assomigliano quei due libri sono che l’umanità è in lotta con degli esseri insetti-formi e un’altra cosa che non vi dico per evitare spoiler, poi le similitudini finiscono qui. Nel libro ci sono tanti colpi di scena, tante sorprese, alcune telefonate, altre meno, tante belle e interessanti idee, e devo dire che comunque, per essere il suo primo libro, è scritto bene. Ho letto decisamente di peggio da alcuni esordienti, Gianrico se la cava benissimo. Poi bisogna dargli merito di aver scritto un libro di fantascienza in un paese come il nostro in cui ormai la fantascienza non ha molto spazio, sicuramente ne ha decisamente meno del fantasy. Quindi “Insecta” è un ottimo libro? No, perché ha alcuni difetti, dovuti, penso, al fatto che è la prima opera di Gianrico. In certi punti la scrittura è abbastanza confusa, non si capisce per bene cosa succede e si ha difficoltà a leggere. Inoltre mi sono confuso con tutte le sigle dei vari dipartimenti militari che erano approntanti nel passato per studiare gli insetti. Davvero troppe. Poi nel libro c’è anche il classico cliclé dei militari stupidi che fanno cose stupide che nelle opere di distopia è fin troppo abusato… Comunque nel complesso direi che questo “Insecta” è davvero una buona opera prima e ve lo consiglio caldamente. Sicuramente non vedrete gli insetti con gli stessi occhi dopo aver letto questo libro! Aspettando la seconda e ultima parte che spero esca in tempi brevi soprattutto per scoprire la risposta ad una importante domanda, a cui non viene data risposta in questo libro, che fine hanno fatto gli scarafaggi? Anche noti come bacarozzi? E il temibile insetto puzzolente? Speriamo che Gianrico ci possa rispondere a breve! Nel frattempo ecco una bella foto di un insetto, ovviamente finto, che si trova nella mia camera che per la cronaca è un Dynastes hercules. (Si ci sono cose strane in camera mia! XD)