Dove va finire il cielo di Licia Troisi

Mi sembrava giusto iniziare questo post con la sigla iniziale di Cosmos di Carl Sagan, non solo perché viene spesso citato nel libro di Licia, soprattutto alla fine nel suo bellissimo discorso sul “pale blue dot”, ma anche perché la sensazione che ho avuto leggendo questo ultimo libro di Licia è stata la stessa di quando ho visto la prima volta Cosmos (ed anche il suo sequel con Neil deGrasse Tyson). La sensazione che ho provato è stata un misto di curiosità, meraviglia e un po’ pure di timore nel realizzare quanto siamo piccoli nell’infinità dell’Universo. E’ stata una lettura appassionante, interessante e anche divertente per certi versi che mi ha lasciato con la voglia di prendere un telescopio e scrutare il cielo in una fredda notte invernale. Che dire poi di questo libro, è un libro di astronomia, di divulgazione scientifica con una sezione fotografica strabiliante. Sono rimasto incantato nel vedere (anche foto che avevo già visto, ed alcune che uso come sfondo del desktop come quella dei “pilastri della creazione” nella nebulosa dell’Aquila) delle bellissime foto di quello che ci circonda da Plutone alle stelle, galassie e nebulose fino alla foto del “pale blue dot” ripresa dalla sonda Voyager 1 quando era in missione verso Giove e Saturno. Devo dire che alcune cose, anzi molte già le sapevo, certo non spiegate così bene e meticolosamente come fa Licia, altre invece le ignoravo, quindi è stato davvero piacevole leggere tutte queste notizie e nozioni sul nostro Universo. Anche perché tutto il libro è scritto con una vena di passione evidente per l’argomento. Licia è un’astrofisica, quindi è ovvio che ami scrivere dello spazio, delle stelle, è il suo lavoro, la sua vita, però penso che sia qualcosa di più c’è, in ogni parte del libro, del sense of wonder che accompagna il lettore durante la lettura. Meraviglia per come funzionano le stelle, per come si è originato l’Universo, per come si è formata la Luna e per gli uomini e le donne i cui studi hanno portato a queste scoperte che ci aiutano a comprendere, ancora non del tutto, quello che ci circonda. Per quanto io ci stia provando non penso di riuscire a descrivere per bene quanto mia sia piaciuto questo libro, quanto l’abbia apprezzato e quanto sia bello. (Non sono mai stato molto bravo a scrivere questi post). Per fare una comparazione, per quanto forse non si dovrebbero fare, devo dire che mi è piaciuto quanto Cosmos di Carl Sagan, che adoro. Io vi consiglio questo libro, e penso che “Dove va a finire il cielo” sia probabilmente il libro migliore scritto da Licia Troisi. Poi l’epilogo con le parole di Carl Sagan, soprattutto quelle parole, penso sia davvero ottimo e in linea con il libro. Non sarebbe potuto essere migliore. Per concludere vi consiglio di leggere questo libro con la soundtrack adatta cioè “Heaven and Hell” di Vangelis da cui è stata tratta anche la sigla del primo Cosmos.

Heic1501a - Copia(Nella foto “I pilastri della creazione” nella Nebulosa dell’Acquila. Foto presa da Wikipedia. Credit: NASA, ESA/Hubble and the Hubble Heritage Team)