Demon Hunter Severian – La Signora dei Cancelli della Notte di Giovanni Anastasi

Qualche giorno fa, quando in casa abbiamo avuto problemi con l’impianto elettrico, ho finito di leggere “Demon Hunter Severian – La Signora dei Cancelli della Notte” scritto da Giovanni Anastasi pseudonimo di Luca Tarenzi ed edito dalla Acheron Books. Il libro è ambientato nel 394 D. C. a Milano allora capitale di un decadente Impero Romano. Seguiamo le vicende di Severiano, cacciatore di demoni, chiamato dal Vescovo Ambrogio per trovare un demone che starebbe uccidendo, misteriosamente, delle persone in città. Ho apprezzato molto questo libro soprattutto per l’ambientazione. Non mi è capitato spesso, infatti, di vedere nei film o leggere dei libri, gli anni in cui l’Impero Romano ormai era in decadenza e soprattutto penso sia proprio la prima volta in cui vengo trasportato in una Milano capitale dell’Impero. Luca, come suo solito, riesce a creare (o in questo caso a ricreare) perfettamente l’ambientazione. Sembra di essere veramente nella Milano, ormai quasi totalmente scomparsa, dell’epoca.Tra gli stretti vicoli, i templi sbarrati, il palazzo imperiale, le basiliche… Un altro aspetto dell’ambientazione storica che ho apprezzato molto, e conoscendo l’autore non poteva essere altrimenti, è l’enfasi che viene posta alla persecuzione dei pagani da parte dei cristiani, in un macabro rovesciamento della medaglia. Le brutali uccisioni, i saccheggi e gli incendi dei templi (proprio nei giorni in cui l’Isis decideva di radere al suolo quello che ci hanno lasciato le civiltà degli assiri e dei babilonesi… è proprio vero che la storia è ciclica). Mi è piaciuto molto che Luca abbia scritto di quanto è successo ai vari culti e alla religione pagana perché spesso viene dimenticato. Mi sono sentito davvero triste nel leggere di queste persecuzioni e di queste distruzioni. Nella descrizione della civiltà dell’epoca, poi, mi è piaciuto il fatto che venga fatto vedere come i Germani abbiano “penetrato” l’ambiente militare della civiltà romana, un fatto questo che spesso si dimentica. Un altro aspetto che apprezzo sempre nei libri di Luca è la magia. Viene sempre rappresentata, sembra strano dirlo, in una maniera molto realista. Non mi stupirei nello scoprire che gli incantesimi usati nel libro sono gli stessi che si usavano all’epoca. Poi ovviamente nel nostro “mondo” non ci sono demoni o divinità triplici… e direi per fortuna forse! La storia è molto interessante anche se ho capito con un po’ di anticipo il “grande” mistero del libro. Mi sono piaciuti anche i personaggi, sempre ben caratterizzati, quello che ho apprezzato di più è Severiano che spero sarà il protagonista di altri libri, prima o poi. Un altro pregio, infine, di questo libro è che mi ha fatto venire voglia di riprendere a giocare a Total War Rome 2 e cambiare le sorti dell’Impero… Vi lascio invitandovi a sentire la bella sountrack, tratta dal videogame Diablo 2, che ho ascoltato durante la lettura di questo libro (e per un’oretta al buio con solo la luce delle candele, un’esperienza che devo replicare!).


Sev