Intervista a Pamela Cosplay

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Sono molto felice di questa gradita ospitata, mi chiamo Pamela abito in Brianza, nel Nord Italia e lavoro come truccatrice free lance. Tra le altre mie passioni c’è la pittura, la musica, il cinema e ovviamente il cosplay.

Com’è nata la tua passione per il cosplay?
E’ nata nel 1999, all’epoca ero un’assidua lettrice di manga e fumetti in generale, così frequentando le prime fiere del fumetto mi interessata a questo fenomeno che all’epoca era ancora molto di nicchia e non così evoluto. Frequentavo l’Istituto d’Arte, quindi la creatività era il mio pane quotidiano, così decisi di buttarmi in questa nuova avventura.

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
A dire il vero no, perché appunto in quegli anni eravamo veramente in pochi a praticarlo, diciamo però che un Capitan Harlock misterioso mi incuriosì molto e da lì nacque la voglia di provarci!

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Faye Valentine da Cowboy Bebop ma molto mooooolto stilizzato!!!

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Sicuramente i costumi delle serie con cui sono cresciuta, Lamù, Kurama, Kyoko, Madoka, il gruppo delle Time Bokan e la robottina di Vultus V! Però devo dire che il personaggio che più mi è piaciuto interpretare è Motoko Kusanagi la versione del film di Mamoru Ooshi, è stata un’emozione dare vita a quel quel personaggio così complesso e soprattutto quel costume così incredibilmente sexy!!

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
Attualmente ho realizzato un costume che inseguivo da anni ma che non ho mai avuto l’occasione di indossare Bonne Jenet dal picchiaduro Garou: Mark of the Wolves, vecchio videogioco ma che ancora vanta molti fan.

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
Sì, in realtà il personaggio l’ho già portato, ma non in questa versione, si tratta sempre del Maggiore Kusanagi nella versione di Stand Alone Complex e conto di prepararlo per la prossima edizione di Lucca Comics and Games.

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
Scelgo sempre un determinato tipo di personaggi, che hanno qualcosa di me, sia nel carattere che nell’aspetto fisico.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?
Dipende, di solito ci metto un mesetto, a volte a tempo record inizio e finisco i costumi in una sola settimana.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Faccio tutto da sola, anche gli accessori, per fortuna ho molta inventiva e creatività che mi aiuta nella costruzione di monili, collane, cappelli, scarpe e così via…

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
In passato sì, mi è capitato di vincere qualche premio ma non è mai stato importante per me, infatti i vestiti non li scelgo mai in base alla difficoltà della realizzazione, qualità primaria per vincere premi. Mi è piaciuto di più far parte delle giurie delle più importanti manifestazioni, ruolo che ho sempre praticato con tanta professionalità e serietà.

Che vuol dire per te essere cosplayer?
E’ un po’ come recitare, vuol dire trovare una particolare empatia con il personaggio interpretato, oltre che realizzare la sua mise con tanto di accessori al seguito. Per questo molti personaggi non li farò mai, non sarei credibile.

Hai un sito web?
Sì, l’ho appena riaperto: www.pamelacolnaghi.com ma è in perenne costruzione.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Per quanto riguarda il cosplay non lo so proprio… sono tornata dopo tanti anni di assenza dalle scene giusto perché ho trovato un po’ di tempo libero per dedicarmi alla creazione di nuovi abiti, ma per me la vita privata e il lavoro vengono prima di tutto quindi non faccio pronostici, potrei scomparire di nuovo, improvvisamente .

I sogni nel cassetto?
Per ora sto bene così, spero di realizzare la mia carriera di Make up Artist e approfondire i miei progetti sulla pittura, per il resto i sogni son desideri ;)

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

Gentilissimo! Bacioni!

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