Di Osmosis Jones, denti e incidenti…

Martedì dopo molti anni sono andato dal dentista per la pulizia dei denti, che sembra una cosa stupida ma poi durante la procedura ho detto qualche imprecazione, mentale ovviamente dato che non potevo parlare. Non vi preoccupate le mie imprecazioni erano rivolte verso Galactus, i Grandi Antichi e cose simili, quindi non ho insultato divinità di religioni ufficiali dell’umanità. Dopo la pulizia dei denti, devo dire, che sento la bocca più sana, più pulita. Certo lo strato di tartaro proteggeva i denti dal freddo e dal caldo e ci vorrà un po’ perché i denti smettano di essere così sensibili. Nella mia bocca c’era una vera e propria colonia di tartaro e quindi di batteri, penso ci fossero pure i resort, le piscine e le suite con vista “mondo”. Avrei dovuto fare questa pulizia dei denti da molti anni, anzi bisognerebbe farla ogni anno soprattutto per quelli come me a cui viene molto tartaro (è una cosa di famiglia). Purtroppo non sono andato molto dal dentista in questi ultimi, diciamo dieci\quindici anni, alla fine non avevo particolari problemi, però sarei dovuto andarci lo stesso. Il problema era che è avevo paura, non tanto del dentista eh, però di qualcosa che mi era successo e di cui voglio parlare. Non ho i soldi per andare dallo psicologo e fare psicanalisi e quindi vi tocca a voi leggere questi miei ricordi e questi miei pensieri. In fondo qualche volta si può usare anche il blog per sfogarsi e riflettere no? Comunque il mio rifiuto di andare dal dentista e persino di lavarmi di denti, per un certo periodo, è una vicenda molto vecchia. Facevo la seconda media, se non ricordo male… quindi doveva essere intorno al 1998 o il 1999, era uscito da scuola e mi stavo avviando verso casa. Come ogni giorno avrei dovuto incontrare mio padre e con lui tornare all’ovile. Non so perché ma ero dall’altra parte della strada rispetto al solito e vedo mio padre che arrivava dall’altra lato della strada. Lo chiamo ma non risponde. Non so perché non l’abbia fatto, ho sempre pensato che fosse uno dei suoi modi per scherzare che a me fanno arrabbiare però non ne sono sicuro e dopo quello che successe quel giorno non ho mai approfondito e mai lo farò, sarebbe… sbagliato. Comunque mio padre non mi rispondeva per raggiungerlo attraversai la strada senza vedere se venivano delle macchine. E un auto mi preso in pieno. Non ricordo molto di quel momento, i miei ricordi sono frammentati, se così vogliamo dire. La botta fu abbastanza forte, credo, tanto che volai in aria per un pezzo. Quel che so è che quando mi rialzai, o mi rialzarono, alla fine avevo un dente da latte, il canino della parte superiore sinistra della bocca, distrutto, un’escoriazione sulla guancia sinistra, un diffuso dolore all’addome (penso perché avevo un livido sul fianco, se ricordo bene) e gli occhiali deformati. Oltre alla maglietta bianca strappata sotto i vestiti. Penso inoltre che la cartella, piena di libri, abbia attutito il colpo o quantomeno mi abbia protetto dall’impatto, ma sono supposizioni che faccio io e non so se siano vere. Quel che ricordo di preciso è che avevano molta paura, che ero terrorizzato, confuso. La signora di guidava la macchina disse che ero sbucato all’improvviso (e questo è vero) e che non era colpa sua. Peccato che, in una zona in cui c’era una scuola avrebbe dovuto andare molto più lentamente di come andava. Comunque fatto sta che ora con il sennò di poi dico che saremmo dovuti subito andare al Pronto Soccorso ma io mi opposi fermamente. Tra l’altro ricordo, tra le poco cose, oltre alla signora che tentava di giustificarsi, una ragazzina che veniva nella mia stessa scuola che diceva qualcosa del tipo che stavo scappando da qualche bullo, non so chi sinceramente. Ecco in quel momento le avrei torto il collo, beh, lo avrei fatto un po’ con tutti quelli che mi stavano guardando in quel momento. Non mi è mai piaciuto stare al centro dell’attenzione e per di più per qualcosa di cui mi potevo vergognare (come pensavo all’epoca). Una cosa che mi ha dato enorme fastidio allora e me lo da ancora ripensando all’incidente sono le voci delle persone, la confusione che mettevano nella mia testa già sconvolta e confusa. Ero fuori di me e mio padre, alla fine, decise di portarmi a casa. Anche mia madre tentò, invano, di portarmi all’Ospedale. Ecco avrebbe dovuto darmi due schiaffi e portarmici di peso ma come mi ha detto poco tempo fa ero sconvolto, urlavo e non ero molto propenso a questa soluzione. Sarebbe stata la cosa migliore perché alla fine penso che all’assicurazione della signora ci avrebbe pagato i danni e i miei genitori avrebbero evitato di pagare loro le mie cure mediche e gli occhiali nuovi. Non fu affatto una bella esperienza e non ne parlo volentieri. Però questo è l’unico modo che posso usare per esorcizzarla un po’. Da allora attraverso sempre sulla strisce e sto molto attento alle macchine e questa, diciamo, è la conseguenza positiva. Poi c’è né sono altre e sono negative. Il canino nuovo crebbe leggermente storto ed è tuttora così ma è più piccola delle conseguenze negative. Per più di qualche anno non mangiai più nella parte sinistra della bocca e se non sbaglio, ma i ricordi possono essere fallaci, evitai anche di lavarla con lo spazzolino o non mi lavavo affatto i denti. Sinceramente non ricordo, ricordo che qualcosa del genere è successa per un po’ di tempo ma poi piano piano ho ripreso a far funzionare la parte sinistra della bocca e di conseguenza anche a lavarla. Comunque non mi sono stupito quando un mese fa andando dal dentista per la prima volta in tanti anni ho scoperto di avere una carie proprio nella parte sinistra della bocca. Penso che anche questo possa ascriversi alle conseguenze negative dell’incidente. Alla fine trascurai la mia igiene orale a causa dell’incidente e per fortuna non ci sono stati molti problemi oltre al tartaro e al dente cariato che ho scoperto da poco. Poteva andare decisamente peggio. Da qualche anno a questa parte, dopo aver visto in tv il film Osmosis Jones, curo meglio i miei denti e un po’ di tempo li tratto davvero molto bene. C’è voluto però troppo tempo per riprendermi da questo incidente, almeno mentalmente, sarebbe stato meglio se avessi corretto prima questi miei errori. Per tanto tempo mi sono vergognato e mi sentivo in colpa eccessivamente per quanto è successo e per questo ne parlavo poco. Ora, e sembra stupido che sia avvenuto per una cosa così ordinaria, grazie alla pulizia dei denti ho riflettuto su questi eventi e ho capito alcune cose che prima mi sfuggivano… e volevo condividerle con voi (cioè con me solo dato che nessuno legge più il mio blog! XD)