L’odio al tempo di internet

Non sono un sociologo né un antropologo e nemmeno uno psicologo (magari XD) e non pretendo di fare un’analisi precisa di quanto vedo sul web ma da un po’ di tempo mi è sono accorto di un fenomeno che impazza su internet, nei social network come Twitter e Facebook. Più del semplice flame. Sto parlando dell’odio. Intere schiere di persone che odiano e insultano un’altra persona per i più svariati motivi. L’odio è diventato di massa, basta poco per accendere la miccia e far partire l’insulto collettivo. La cosa mi è saltata più all’occhio leggendo quello che è successo ad una fan della band One Direction. Questa ragazza ha vinto un biglietto con la possibilità di incontrare la band a New York. E ha ricevuto insulti, minacce di morte e quant’altro soprattutto su Twitter. Insomma è stata vittima di cyberbullismo. Trovate più informazioni in questo esauriente post. In questo caso è evidente che il catalizzatore sia l’invidia. La cosa più preoccupante è che siano soprattutto dei giovani e delle giovani, che hanno qualche anno meno di me, ad essere i bulli della situazione. E sicuramente non è una bella notizia in un paese come il nostro in cui il razzismo, la xenofobia, l’odio per chi è diverso, sta montando da qualche anno, sia per colpa della crisi sia per colpa di alcuni partiti politici che fanno dell’odio verso il diverso il loro leitmotiv. Io spero che i giovani che si comportino in questo modo siano una minoranza, ma comunque il problema resta, se si scatenano per un fatto così futile… cosa faranno quando andranno incontro ai veri problemi della vita? Se il futuro deve essere gestito dai giovani (tra i quali ci sono anch’io) e dai giovanissimi che razza di ragazzi e ragazze stanno crescendo in Italia se la pensano in questo modo? Forse ci dovremmo preoccupare più di questo che della crisi economica. E riconosco che è anche “colpa” della crisi se c’è così tanto odio in giro, se c’è così tanta tensione. E’ sempre così nei tempi di crisi, di difficoltà, si va contro chi è diverso da noi, contro le minoranze a cui è facile imputare tutti i nostri problemi. Basti ricordarsi quando è riuscito ad andare al potere il nazismo in Germania. Internet, i social network sono solo delle casse di risonanza, fanno in modo che l’odio scorra e si propaghi più velocemente. Lo schermo riesce ad accorciare le distanze ma anche riesce a fare in modo che anche la persona più riservata si possa scatenare senza problemi. Tanto davanti a te hai un browser, non la faccia di una persona vera. Puoi insultare, odiare, minacciare di morte tramite un monitor, non ti sembra vero, non ti sembra reale. Finché non ti arriva la Polizia Postale a casa…