Nemesis – La Chiave di Salomone

Ho finito da poco di leggere l’ultima fatica del Falco, cioè Nemesis – La Chiave di Salomone, l’ultimo libro del dittico di Nemesis iniziato l’anno scorso con Nemesis – L’Ordine dell’Apocalisse. Ho apprezzato molto questo libro, anche per una ragione personale, cioè aver scelto i cosplayers che l’anno scorso hanno interpretato i protagonisti del romanzo alla Lucca Comics & Games, infatti potrete notare, e ringrazio ancora Francesco per questo, che nei ringraziamenti alla fine del libro c’è anche il mio nome. E’ stato anche emozionante vedere che nella copertina del nuovo libro, sempre superbamente disegnata da Paolo Barbieri, le fattezze di Ellen Lynch ormai sono esattamente quelle di Liz Nemesi Biella, la cosplayer che avevo scelto per il ruolo della protagonista femminile l’anno scorso. Dopo questa premessa, doverosa, comincio a parlare del libro. Quindi, forse ci saranno piccoli spoiler, io vi avverto. La cosa che ho apprezzato di più è stato il crossover con un altro libro di Francesco, L’Aurora delle Streghe, infatti alcune tematiche e alcuni personaggi tornano in questo libro. Una scelta molto marvelliana se mi permettete il termine. La trama mi è piaciuta molto con tutte queste influenze cabalistiche, mistiche, su Salomone, le streghe e tutto il resto. Così come ho apprezzato il colpo di scena finale, anche se c’è da dire che avevo subodorato la cosa…, così come il “tradimento” di un certo personaggio. Parlando dei personaggi Ellen è quella che apprezzo di più, impulsiva, ribelle e vera, Kevin… Kevin mi sta un po’ più simpatico, è nettamente migliorato come personaggio e come persona. Il personaggio che ora non sopporto è, invece, Hugh, è odioso, non vi spiego perché ma l’avrei preso a schiaffi dall’inizio alla fine. Un’altro aspetto che ho apprezzato è stato che la storia è stata ambientata, in larga parte, a Roma e, inoltre, grazie a questo libro ho scoperto cose della Città Eterna che non conoscevo, come la città abbandonata di Galeria, che ha davvero una storia interessante e misteriosa dietro (e che prima o poi vorrò andare a visitare!). Per concludere con l’aspetto positivo ho apprezzato come anche in questo libro i protagonisti non sono i più forti del mondo che possono fermare il cattivo con il potere che hanno imparato ad usare durante il libro, ma sono dei “Demoni” ed “Angeli” normali, anzi nemmeno così forti, insomma non c’è la sindrome “Dragonball”. Invece forse l’unico difetto del libro, è che è molto incentrato su Ellen, Kevin e Hugh e lascia poco spazio ad altri personaggi anche se ci sono approfondimenti sugli altri personaggi come Angus e Nora. Concludendo, un libro che consiglio vivamente a tutti!