Homeland

Giorni fa ho visto il pilot di un bel telefilm, Homeland, thriller psicologico di Showtime (gli stessi di Dexter). Il telefilm è ambientato negli Stati Uniti ed è incentrato sul ritorno in patria, dopo otto anni di prigionia in una prigione di Al Qaeda, di un marine (interpretato da Damian Lewis). Mentre tutti considerano Nicholas Brody un eroe, una giovane agente della CIA (interpretata da Claire Daines) sospetta che durante questi anni di prigionia il marine sia diventato “un’arma” nelle mani di Al Qaeda (in pratica ha paura che si stato condizionato a provocare un attentato devastante sul suolo americano). L’unico che la può aiutare è il suo mentore (interpretato da Mandy Patinkin che non si stanca mai di questi ruoli avendo già interpretato Gideon in Criminal Minds). Decidono di mettere sotto sorveglianza il marine, appena tornato a casa dalla famiglia, senza che i loro superiori sappiano nulla, in una missione che potrebbe portarli, se scoperti in prigione ma che, se veramente Brody è diventato “un’arma” di Al Qaeda, potrebbe salvare molte vite umane. E’ un telefilm interessante, psicologico, scritto molto bene ed interpretato benissimo da un cast di attori di prima scelta, oltre a quelli che ho citato ci sono infatti la bellissima Morena Baccarin e David Marciano. Devo dire che, almeno dalla prima visione, il personaggio di Claire Daines mi è stato subito antipatico, anche se sospetto che le sue intenzioni siano giuste, infatti il marine qualcosa nasconde anche se non sono sicuro sia per forza quello che pensa l’agente della CIA.  Insomma è una serie, che almeno dal pilot, promette molto bene, speriamo riesca a mantenere queste premesse. Attendo la seconda puntata per vedere come continua. Intanto ve la consiglio.