Black Friars – L’Ordine della Spada

L’altro ieri, a tarda notte, ho finito di leggere Black Friars – L’Ordine della Spada, un bel mattone scritto da Virginia de Winter, di cui dovete assolutamente leggere la biografia nel sito perché è davvero troppo spassosa ma anche il suo profilo su Facebook non scherza, leggetevi le info! Il libro mi è piaciuto molto è una storia ambienta in un mondo medievale\rinascimentale simile al nostro, pieno di superstizione e profondamente religioso e abitato da creature magiche e misteriose. Come genere diciamo che è un horror\gotico\fantasy, uno strano misto tra vampiri, antiche case regnanti, complotti, ordini religiosi, persone dotate di poter paranormali ed altro ancora. I tre protagonisti della vicenda sono l’antico ed ombreggiante vampiro Ashton Blackmore, Axel Vandemberg della casa regnante di Vandemberg, erede al trono, Princeps dello Studium (l’Università in cui si ambienta parte della vicenda nella Città Vecchia) nonché Conte dell’Ordine della Chiave ed infine Eloise Weiss, studentessa della Societas di Medicina e anche qualcos’altro, che si troverà invischiata nelle vicende dell’estinta famiglia Blackmore e nel Presidio. Cos’è il Presidio? Un luogo abitato nella Città Vecchia in cui hanno sede essere abominevoli, demoni, che stanno lì richiusi per tutto l’anno presidiati dall’Ordine della Spada dei Frati Neri, tranne che per un giorno in cui si possono scatenare in città. E sarà proprio una di quei  giorni, durante la Vigilia di Ognissanti, che inizieranno le vicende del libro. Quel che mi è piaciuto di più di questo bel tomo è stata l’ambientazione, assolutamente eccellente, davvero ben strutturata, la scrittrice ha creato un mondo convincente ed intrigante, che sembra veramente reale. Un mondo in bilico tra scienza e religione, tra sacro e profano, tra superstizione e vampiri e altre creature, un mondo per molti aspetti simile al nostro soprattutto per l’eterno conflitto tra le istituzioni laiche e le istituzioni della Chiesa che anche lì tramite il loro potere cercano di influenzare la società. Diciamo che la Chiesa non viene rappresentata, la maggior parte delle volte, in maniera positiva. E questo mi piace. Altra cosa che merita evidenza nel libro, e non me ne frega niente dello spoiler, non c’è la storia d’amore tra Ashton e Eloise, io ve lo dico subito non siamo in Twilight e si vede, per fortuna nostra. Altra cosa che mi è piaciuta sono i personaggi tutti ben caratterizzati e tutti “vivi” in qualche modo, non mere macchiette. Invece un aspetto che mi ha fatto storcere il naso, oltre al fatto che forse troppo spesso ci viene ripetuto quanto siano bianche le mani di Ashton o d’oro di capelli di Axel, alle volte la scrittura è troppo ampollosa, la maggior parte delle volte mi piace questo tipo di scritture, ma certe volte diventa troppo pesante anche per quest’uso continuo e a volte eccessivo delle metafore. Alla fine è l’unica cosa che mi lascia un po’ contraddetto. Non riesco a pensare ad altro… ah si, la storia d’amore tra due personaggi, capisco che sia un romance ed io sono un orso per certe cose, quindi un po’ mi aveva stufato… Ricapitolando, io ve lo consiglio, è un libro originale, con belle ambientazioni e bei personaggi. Aspetto di leggere il seguito, che è un prequel della vicenda, e si intitola Black Friars: L’Ordine della Chiave… speriamo sia all’altezza di questo primo tomo!

p.s.: ovviamente Mad Dog vuole intervistare prima o poi Virginia de Winter e ha già annunciato che vuole visitare la Città Vecchia! XD