Mad Dog intervista Fabrizio Melodia aka l’Astrofilosofo

Una luce bianca, asettica, ti ferisce gli occhi appena li apri. Ti trovi in una piccola stanza perfettamente rettangolare, completamente bianca, senza porte né finestre. Davanti a te si trova una sedia, lucida, di metallo bianca come le pareti soffocanti che ti circondano. I suoi occhi porcini ti ammiccano, la sua gigantesca mole ti sovrasta. Ti chiedi come sia possibile che una sedia normale come quella possa sorreggere i quintali di peso del demone. Sai perfettamente chi hai davanti. E’ Mad Dog il demone ribelle. Ti sorride compiacente, poi sbotta in una risata profonda e gutturale.

“Per San Pancrazio quanto sei brutto! Vorrei vedere che ti dai alla filosofia con quella faccia che ti ritrovi! Quei cappelli arruffati e quel nasone! MUAHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAH Devo riprendere il controllo delle mie facoltà mentali… ehi non è una battuta questa, non ridere! Alle volte anch’io posso usare le mie facoltà mentali. Raramente ma capita… Comunque per quanto io sia sexy e famoso, pochi, anzi pochissimi, anzi ancora pochississimissimissimi… sssiiimmiiiisiiimmmiii… conoscono te. Presentati Fabrizio Melodia e poi parliamo di alcune cose di comune interesse. I leghisti per esempio!”

Ahia! Non potremmo parlare d’altro. Ho già problemi digestivi che metà basta. Mamma mia, che tanfo orribile! Non è che hai qualche suddetto leghista squartato e divorato dalle mosche nel tuo armadio?! E poi io non ho il nasone, ho solo i capelli alla Giovanni Allevi anche se il mio look si rifà spudoratamente ad Antonio Gramsci, gobba a parte (no, non è il cugino d’Andreotti!). Comunque torniamo a bomba (no, non quella atomica, grazie, sono contrario all’uso delle armi di distruzione di Massa Carrara) e presentiamo la mia inutile e paffuta persona: il mio nome è Fabrizio Melodia, meglio conosciuto per amici, nemici e semplici conoscenti come l’ASTROFILOSOFO!!! Nacqui nella nebbiosa e umidoccia Venezia all’incirca 34 anni addietro e mi persi per le sue calli e canali anche troppo presto. Da circa quattro anni e più ho intrapreso la carriera di scrittore tra le righe, sopra e sotto, più o meno anzi il 29 settembre (seduto in quel caffè, io pensavo anche troppo all’Essere…) 2006, aprendo un blog omonimo (che cavolo vuol dire?) in seguito alla pubblicazione della mia tesi di laurea “Seconda stella a destra. La via della pace nella serie televisiva Star Trek: The next Generation”. In seguito incontrai molta gente e ne conobbi le menti, tanto da pubblicare un secondo saggio incentrato sul tema del razzismo nella fantascienza intitolato “Canto l’uomo d’acciaio”. Questo scatenò le ire dei suddetti leghisti, anche se sinceramente non ne comprendo assolutamente il motivo. Secondo la tua geniale mente demoniaca, cosa può essere scattato?!!

“Sei pure noioso quando parli! Probabilmente hai usato qualche parola colta che i leghisti non comprendevano. Come “saggio”, “fantascienza”, “bidet”. Cosa di questo genere e si sono arrabbiati!”

“Astrofilosofo. Analizziamo questa parola. Astro, vuole dire stella nella vostra lingua vero? Filosofo… eh, qui però è più difficile… filosofo vuol dire colui che pensa alle cose terrene e spirituali, pensa a come sono fatte, perché o non ha un cazzo da fare o è un disadattato che non sa come rapportarsi con la realtà. Quindi sei una stella nullafacente disadattata… giusto?”

Esatto!!! Sono nullafacente in senso di disoccupato, infatti ci pensano gli altri a rompermi ehm a riempire la mia vita con le loro s….tupende problematiche. Si, sono un filosofo scrittore poeta sceneggiatore e blogger incallito anche se ora sopravvivo su Facebook. Significa che oltre ad occuparmi dei principi primi del reale, studio il linguaggio simbolico e le sue esemplificazioni nel reale. Insomma mi faccio bello con le ragazze nella speranza di… rendere consapevoli del tremendo errore in cui siamo indotti a ritenere che la pubblicità sia la spiegazione alla nostra vita. Complicato, vero? Non capisco bene nemmeno io…

“Se non lo capisci tu, figurati io!”

“Parliamo di filosofia, a me piace Nighct… Nicht… Niche… insomma quello che voleva andare con la sorella e ha parlato di Superman. Ecco io sono un superuomo, anzi sono un superdemone! Quello di cui parlava ‘sto misantropo tedesco a me piace molto… a te? E qual è il filosofo a cui ti ispiri? Socrate forse? Allora stai attento che fai una brutta fine. Che finaccia. Bere la cicuta. E’ amara come la morte! O forse tu ti rifai a Sant’Agostino? Cosa diceva Sant’Agostino? Sinceramente non me lo ricordo e non me ne frega poi tanto. Ma forse a te piaceva Kant. Kant io proprio non l’ho mai capita. Cioè ma hai già Diabolick con cui fare le cose zozze, perché devi diventare una filosofa?”

Beh cadi proprio sul fagiolo, attento che ti fai male! Io sono un ferreo adepto di Nice (quello della canzone di Zucchero, che diceva sempre boh, che si scrive Nietzsche ma si pronuncia Nice, un po’ come Aigor invece che Igor). Purtroppo nessuno a parte me ha compreso la sua effettiva grandezza, non solo di membro. Io personalmente non sarei andato con la sorella, era una racchia, mentre la dolcissima e intelligente Lou Andreàs Salomè gliela avrebbe anche data ma doveva darla a Rilke, poi mi sono perso gli ultimi gossip. Dovrebbe stare con Paris Hilton, adesso. Comunque il suo concetto di Superuomo è ancora oggi attualissimo. I supereroi o i superdemoni come te o il buon vecchio cugino Hellboy sono debitori di Ercole ed Edmond Dantès che di Zarathustra. Il superuomo è il superamento dei limiti umani nella piena e gioiosa accettazione del Caos, quindi una cosa assolutamente diversa dalla società capitalistica che abbiamo e dai deliri di onnipotenza del Fuher in quanto Nice correva in quel posto al Capo Supremo. Per lui doveva vigere una vera e propria democrazia ellenica senza necessità di strutture statali aliene e inconsistenti. Insomma, gli stava sulle palle il Vecchio con La Barba Bianca del Piano di Sopra. Per lui il divino era nel reale, come le divinità elleniche. Io mi rifaccio a lui e a Platone, soprattutto per la filosofia e la sua applicazione nella scrittura concreta, in quanto questi ultimi erano dei romanzieri del fantastico a dir poco eccezionali e insuperabili. Pensa che Platone aveva anticipato le seghe mentali di Matrix con il suo mito della caverna.

“Ehi non insultare Dio, io lo conosco. Non è vecchio e non ha la barba bianca. Sono false insinuazioni dei cattolici! Comunque anch’io avevo sentito che Nice sta con Paris… che brutte scelte che fa!”

“Dopo la filosofia direi di trattare l’argomento dell’astronomia. Degli astri. Delle nubi gassose, delle nane bianche, delle nane more, di Lele Mora ehm no… lui non è un corpo celeste per quanto alle volte mi ricordi un buco nero quel tipo. MUAHAHHAHAHAHAHHAH Dicevo. Non siamo a Superquark quindi non ci mettiamo a parlare di corpi celesti e cazzate simili. L’unica domanda che ti voglio fare è… secondo te c’è vita nell’universo? O meglio c’era, avevo un certo languirono e non avevo il maggiordomo con i Ferrero Rochet dietro…”

Pensavo ti piacesse l’ambrogino non l’Ambrogio! Si secondo me non solo non siamo soli nell’Universo ma asserisco, affermo, deduco e confermo che la razza umana non è autoctona di questo pianeta. Essa proviene dalle stelle, faceva parte di un popolo che si è autodistrutto e che ha messo in salvo il suo patrimonio genetico su un pianeta di classe M in formazione. Solo così riesco a spiegare anche perché l’essere umano tratta così male questo pianeta. Sono convinto dei rapimenti alieni in quanto anch’io rimarrei interdetto nel verificare il grado nullo intellettivo di questa specie in via di soffocamento. Sono convinto inoltre che i Governi ne sappiano molto di più di quello che dicono e che l’ Area 51, Roswell, Tunguska siano solo fumo per gli allocchi. Spero solo che non incontriamo la cosa da un altro mondo… pensa se replicasse questa specie.

“Non è che sei uno della religione di Tom Cruise è? Che se lo sei ti debbo mangiare, mi spiace, ma è un obbligo morale togliere di mezzo certa gente!”

“Hai pubblicato due saggi uno con il Filo se non mi sbaglio. Ed io ora cosa ti dovrei fare? Ti dovrei dare una zampata in testa per questo lo sai? Ti vergogni un pochino? Quanto hai pagato per pubblicare? Sei stato soddisfatto? Pubblicherai ancora con un malvagio editore a pagamento?”

No, non me ne vergogno. Dico solo che ero sciocco e avventato. Ho pagato salato e di tasca mia e  la lezione mi servirà a vita. Piuttosto mi tengo gli scritti nel cassetto invece di pubblicarli a pagamento. No, non pubblicherò mai più a pagamento e sconsiglio caldamente tutti quanti a farlo. Non ne vale la pena, ve lo assicuro. Editoria a pagamento, se la conosci la eviti e non ti uccide.

“Hai imparato la lezione. Bene. Sono contento!”

“Tornando ai tuoi libri. Sono pizzossissimi. Cioè che palle. Filosofia e fantascienza. ZZZZZZZZZZZZZZZ. Non so se rendo bene il concetto. Ma dato che sono buono e dato che ad Impo i tuoi libri sono piaciuti, purtroppo lui mica è intenditore come me, parlaci di questi due libri. Il primo si intitola “Seconda stella a destra” ed è incentrato sulla filosofia della serie televisiva Star Trek: The Next Generation. TNG per amici. In pratica è un dialogo tra te e il Capitano Picard. L’altro saggio quello pubblicato con il Filo è “Canto l’uomo d’acciaio”, sembra fantascienza ma qui si parla di razzismo e di robot. Giusto? Dai che se dici cose sensate forse guadagni qualche lettore in più…”

Si. Come dicevo nella mia presentazione poco prima, “Seconda stella a destra” fu il mio primo saggio sulla fantascienza, la mia tesi di laurea rivista e adattata. In questo delirio, immagino di essere salito sull’Enterprise D e di avere raccolto un intervista impossibile con il capitano Jean Luc Picard. Con lui abbiamo parlato di pace e di dialogo, di linguaggio e incomprensione, di società capitalistica e di Borg, abbiamo parlato della necessità del viaggio e della conoscenza reciproca. Il secondo, “Canto l’uomo d’acciaio”, è un saggio in forma narrativa. Parlo del razzismo nella fantascienza prendendo in analisi psichiatrica personaggi come il mostro di Frankenstein, l’uomo bicentenario, Kyashan, Nathan Never, l’androide Data di Star Trek, Blade Runner e i suoi androidi, i protagonisti della saga Galaxy Express. In tutti questi casi ho messo l’accento sui pregiudizi e la cattiveria umana e sulla necessità di vedere davvero la differenza. In questo viaggio labirintico sono stato accompagnato dal Punto e la Virgola, che poi hanno bisticciato alla fine.

“Piaceranno al Valbe. Sicuro come la grappa che gli ho scolato poco fa!”

“Da quel che mi ha detto Impo so che ti stai, o stavi non so se lo fai tuttora, dedicando ad una attività… cioè fare l’agricoltore. Come va? Cresciuta qualche zucchina mutande?”

Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! Ne sono cresciute parecchie, oltre a bisi, fagioli, fagiolini, radicio trevisan, aglio, cipolle, biete e quant’altro. Ma io lavoro alle dipendenze di mia suocera e non ti consiglio di farla contrariare. Quella fa tremare persino i demoni di Devilman.

“Attento alle zucchine mutanti sono indigeste!”

“Adesso è d’obbligo parlare della tua carriera di scrittore. Mi viene da ridere. Scrittore. Scrivi due saggi che hanno letto in cinque e poi diventi uno scrittore. Io ammazzo miliardi di persone e divento un assassino. Strana la vita è? Comunque. I tuoi prossimi progetti… Impo me ne aveva parlato ma io ero distratto. Stavo facendo non ricordo cosa… ah si stavo vedendo mentre si faceva la doccia una cosplayer che conosco. Non posso dire chi. Sai la privacy… non ti posso mica dire che è la mia attuale e prima concubina… l’ho detto ad alta voce vero? Dannazione! E poi mi sono accorto che mi stavo spiando lei ma la vicina novantenne! Mi sembrava troppo rugosa per avere vent’anni… E non dirmi che anche questo l’ho detto ad alta voce! Che palle… vabbè torniamo a quello che ti stavo chiedendo prima. I tuoi progetti di scrittura. Fantascienza giusto?”

Si, esatto. Purtroppo il mio primo romanzo fantasy è andato in fumo a causa di un demone dell’elettricità che ha mandato in corto irreparabile la mia chiavetta usb. Ora sto limando un racconto di fantascienza ambientato in una realtà alternativa creata da un’altro matto super fan di Star Wars. Cosa accadrebbe se l’Impero Romano esistesse ai nostri giorni? In questo racconto lungo immagino gli eventi duranti il primo conflitto mondiale, con legionari in armatura meccanizzata, Atlantide, armi super atomiche, robot stile japanzi e una serie di supereroine ispirate tutte ai costumi di Giorgia Cosplay. Vorrei chiederle di farmi da modella per le illustrazioni, secondo te accetta? A questo racconto farà seguito il suo sequel e forse anche un terzo capitolo che dovrebbe chiudere questa mini saga. Poi scriverò i seguiti dei miei racconti più apprezzati ovvero, “Il nekromante” e “Il dono”. Per poi alla fine mettere mano a un racconto fantasy. Poi chissà, forse alla pubblicazione di una raccolta delle mie più belle poesie pubblicate su Facebook. Poi… “ho tante cose da raccontare a chi ha voglia di ascoltare e a culo tutto il resto” (Guccini, “L’avvelenata”).

“Apprezzati da chi? Dal Mago Zurlì? MUAHAHAHHAHAHAHAHHAHH”

“A quali scrittori senti di essere più vicino o che comunque ti ispirano per scrivere le schifezze che scrivi?”

Principalmente ad Isaac Asimov e a Philip K. Dick. A Jorge Luis Borges e a H. P. Lovecraft. Per lo stile e la follia Edgar Allan Poe e Alberto Savinio. Non leggeteli, mi raccomando!!!

“Ehi, ehi, Lovecraft era un mio amico. Eravamo intimi. Si, gli ho raccontato qualche mia avventura che lui a reinterpretato a suo piacimento. Bei tempi…”

“So che hai accidentalmente cancellato i libri che stavi scrivendo dal pc. Cosa hai provato quando è successo ciò? Ora che stai facendo?”

Ehm possiamo parlare d’altro?! Ho provato rabbia, frustrazione e scoramento, in quanto era solo colpa mia. Non ho pianto sul latte versato e ho cercato di recuperare il tempo perduto, non come Proust. Per fortuna, vedo che sto andando alla grande. Dannaz. Malediz. Porc putt Gran Piez e Mierd…

“Non era un demone elettrico comunque. E’ che mi dovevo documentare in qualche modo no?”

“E’ d’obbligo farti una domandina su Star Trek, qual è il tuo personaggio preferito e il tuo capitano preferito? E cosa ne pensi del nuovo film?”

In assoluto l’androide Data e il capitano Jean Luc Picard. Il nuovo film devo ancora vederlo… non so se reggerei ad una versione trekkiana di “Greek – La confraternita”, che tra parentesi mi piace un sacco…

“Ci sono gnocche, merita di essere visto!”

“Cosa ne pensi di me il demone più sexy e lussurioso che esista?”

Che ti meriteresti una bella demonietta al tuo fianco, magari l’arpia Silen.. poi sei troppo simpatico e sanguinario al contrario di quella mammoletta di tuo cugino Amon…

“Ho tante concubine con cui spartire il mio tempo. Però se parlavi di Impo c’hai ragione. E’ solo come un cane abbandonato. Mi fa pena a volte sai? Gli dobbiamo trovare una ragazza. Si. Si. Potrei prestagli una delle mie… Naaaahhhh non voglio dividere le cose con lui!”

“Purtroppo la riproduzione a grandezza naturale dell’Enterprise E si schianta sul tuo campo mentre stai zappando la terra. Muori incastrato tra le lamiere tra atroci sofferenze. Come sarà il tuo funerale? Cosa c’è dopo la morte? E soprattutto mi spieghi come manovrare l’astronave?”

Guarda, ho scritto un manualetto in seguito al mio gioco di ruolo su “Come guidare una astronave di qualunque classe in sette lezioni astrofilosofiche”… se vuoi te lo mando via email. Penso che se dovesse schiantarsi l’Enterprise nel mio orto, mia suocera bestemmierà fino al giorno del giudizio universale e in seguito a questo sarò scaraventato all’Inferno con te… non sei contento? Il mio funerale semplicemente sarà questo: mi butteranno nel primo fosso libero.

“L’inferno è un bel posto. Ci sta tanto da mangiare…”

“Hai la possibilità di assumermi come killer a pagamento… chi fai fuori?”

Posso farti avere le Pagine Bianche via email?

“Certo fai pure! Più da mangiare per me!”

“L’intervista è finita. Puoi andare in pace. Per ora. Ma ricorda. Noi ti osserviamo. Dobbiamo prevenire la rivolta delle zucchine mutanti! Ah poi non abbiamo parlato dei leghisti… chissene frega… sono dei coglioni quelli! Io ho rinnegato pure mio figlio, Borghezio fai te…”

Grazie a te! Ora vuoi liberarmi di questi serpenti con le ali e dire alle tue demoniette di smetterla di seviziarmi?! Grazie infinite!!!

“Quali serpenti e quali demoniette? LSD fa male Astrofilosofo! Tanto male alle menti già perverse come la tua!”