Nel mondo perduto dei racconti dimenticati

Qualche giorno fa ho finito di leggere un romanzo che da tempo avevo voglia di iniziare cioè “Il Mondo Perduto” di Sir Arthur Conan Doyle (titolo originale “The Lost World“). Per chi potrebbe pensare una sorta di collegamento con il secondo film di Jurassic Park dal titolo proprio “The Lost World : Jurassic Park” (e con il libro scritto da Crichton)… beh c’è. Infatti il titolo ed alcuni elementi della trama delle due opere sono degli omaggi al romanzo scritto dal creatore di Sherlock Holmes. Fin da bambino ho adorato i dinosauri e avevo già visto una miniserie del 2001 della BBC tratta dal romanzo con Bob Hoskins nella parte del Professor Challenger che mi era piaciuta davvero molto. Quindi le mie aspettative erano alte anche se sapevo che essendo un romanzo fantascientifico del 1912 avrei potuto leggere delle cose che mi potevano sembrare un po’… stupide. Ovviamente è successo come il fatto che i dinosauri che vengono scoperti, come credeva la scienza dell’epoca, erano dei bestioni stupidi o come si muovevano i carnivori. Ed è normale dato che da quando è stato scritto questo libro le nostre conoscenze sui dinosauri sono migliorate molto (ma penso che lo stesso possa avvenire con “Jurassic Park” che rispetto al romanzo di Doyle è molto più recente). Però a parte questo devo dire che ho adorato questo libro, l’ho divorato, mi ha appassionato e avrei voluto che fosse più lungo. Il Professor Challenger è assolutamente il personaggio che spicca di più tra i quattri protagonisti principali. Un vero e proprio genio, con i suoi diffetti come l’arroganza, ma anche divertente e simpatico. (Certo al lettore di oggi può apparire un po’ razzista per come si rivolge alle popolazioni indigine del Sud America ma penso fosse proprio un atteggiamento del tipico europeo del periodo). Quindi concludendo un bel romanzo, interessante per la tematica cioè la scoperta di un luogo nascosto in cui sopravvivono ancora i dinosauri e interessante per il modo in cui viene descritta la reazione del mondo rispetto a questa eccezionale scoperta.

Page_59_(The_Lost_World_1912)L’immagine l’ho trovata qui, è di pubblico dominio ed è tratta dall’edizione inglese di “The Lost World” del 1912.

Ed ora voglio fare una promozione ad un libro di una mia cara amica, Elisabetta Tosi, dal titolo “Forgotten Tales“. E’ un eBook e lo potete trovare in vendita qui su Amazon e qui su Ultima Books. Non sono solito fare questo genere di “inviti alla lettura” ma nel suo caso faccio una eccezione perché so che è brava e che merita di avere tutto l’aiuto possibile. Ho già qualcosa di suo in passato e mi era piaciuto molto quindi non vedo l’ora di iniziare a leggere anche questo libro anche perchè sembra dannatamente interessante. Per chi volesse lascio qui la sinossi:

Londra, 1985.
Andrew Frost è un giovane studente di Oxford con la passione per la letteratura e la storia: è convinto che ogni leggenda, ogni racconto ed ogni favola affondino in qualche modo le proprie radici nella realtà.
Un giorno entra casualmente in possesso di un misterioso diario di oltre duecento anni prima.
A prima vista non sembra nulla di interessante se non un noioso racconto di un anziano tutore di una famiglia nobile, ma man mano che il ragazzo prosegue nella lettura si addentra nella narrazione di oscuri avvenimenti, legati ad una sinistra maledizione ed un misterioso castello sparito nel nulla assieme alla famiglia che lo abitava, di cui si è persa ogni traccia persino nelle cronache storiche.
Con l’aiuto di Elisabeth Berry, sua insegnante ad Oxfrod, di Thomas Kinght, suo compagno di corso, e Karl Baker, ex militare il cui passato si è in qualche modo intrecciato con il castello dimenticato, il ragazzo intraprende una ricerca che lo porterà a ritrovare ciò che resta del luogo narrato nel diario, a confrontarsi con un ordine secolare di cacciatori di streghe e a svelare l’origine di un’antichissima maledizione che è in procinto di riversarsi nuovamente sul mondo dopo che, per secoli, ha atteso nell’oscurità del castello della Bella Addormentata…

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